martedì 8 marzo 2011

Il Sindaco dell'Aquila, lasciato da solo si dimette. Noi ripubblichiamo la lettera della coppia aquilana che lascia l'Italia.

Gentilissima redazione de "Italianamente",


Mi chiamo Sergio. Ho 29 anni e sono sposato da quasi un anno con mia moglie Federica. Sono laureato in Ingegneria da quasi tre anni e svolgo la libera professione tra mille problemi e insicurezze. Viviamo in una città fantasma, distrutta dal terremoto e mai ricostruita malgrado le mille promesse e le informazioni date ai mass media su quello che in realtà non è mai stato fatto. Vi scrivo perchè da poco ho scoperto il vostro sito e leggo  gli articoli pubblicati ove si intuisce la macabra sconsolazione per i livelli a cui è ridotta l'Italia. Questa nazione è ormai sinonimo di corruzione, inefficienza, prepotenza di chi comanda a tutti i livelli, mala sanità, istruzione carente e chi piu' ne ha piu' ne metta. Oggi come oggi dare vita ad una famiglia in queste condizioni sociali è un rischio troppo grosso. 
Non esistono piu' ideali. Gli ultimi avvenimenti che hanno visto il capo del Governo invischiato in storie veramente incredibili per un uomo pubblico ci hanno lasciato  senza parole.Oggi in Italia passa il messaggio che tutto è permesso al fine di arrivare ai propri obiettivi. Poco importa se ci va di mezzo la morale, il senso della famiglia, i principali valori etici che hanno permesso alle famiglie italiane del passato di mandare avanti con decoro questa nostra comunità nazionale. Con mia moglie abbiamo deciso di abbandonare l'Italia non perchè siamo codardi e non ci sentiamo di lottare per cambiare questo stato di cose ma in quanto abbiamo paura di crescere i nostri figli in un paese che ha smarrito ogni senso di etica e moralità. Le istituzioni, che dovrebbero essere il punto principale da cui attingere esempio oggi sono marce. Il nostro Parlamento sembra ogni giorno di piu' un luogo in cui si compra e si vende merce a scapito di ogni cittadino. E' veramente triste dover lasciare il luogo dove si è nati per colpe non proprie. Ma ormai la decisione è presa. Concludo con un desiderio nel profondo del mio cuore: spero che un giorno la ribellione popolare possa fare si che tutto questo stato di cose possa cessare. Oggi ho perso l'orgoglio di sentirmi italiano. Grazie.

15 commenti:

Aldo Stefano ha detto...

Leggere la lettera è veramente allarmante. Dove andremo a finire?

Anonimo ha detto...

Questo governo è veramente il peggiore che io ricordi. Non ha mai fatto un atto per il bene del cittadino comune. Leggo in questo sito che molti commentatori si sono pentiti di aver creduto alle fandonie di Berlusconi. Spero solo che non ci ricaschino.

Elio Raffugli ha detto...

Strano ma da un pochetto trovare uno che ha votato Berlusconi è cosa rara. Bella coerenza!
saluti da Pordenone

roberto.castigliani ha detto...

personalmente mi vergogno di appartenere ad uno stato cosi corrotto,con leggi che vengono applicate alla gente comune e non a tutti . Mi vergogno sapere che è l'unico stato che vi sono personaggi
al governo che sono stati giudicati per reati gravi ,e ancora governano come nulla fosse . mi vergogno, che il presidente del consiglio SILVIO BERLUSCONI ,persona che dovrebbe dare l'esempio di serietà sia implicato
di favoreggiamento alla prostituzione e altri reati gravi
come evasione fiscale ,concussione
falso in bilancio ,ecc.ecc se questi fossero addebitati ad un cittadino comune sarebbe già in carcere . deduco che LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI .
VERGOGNATEVI !!!!!!!

Laura ha detto...

E'' umiliante leggere che un giovane si consideri non orgoglioso di essere italiano.

Anonimo ha detto...

hai fatto benissimo! sarà un pò difficile all'inizio, con la lingua e altro, ma tra qualche tempo sarai molto felice, vedrai. per te e la tua famiglia avrete sicramente di più che stare qui, non la chiamo nemmeno italia, in questo specie di paese sudamericano, e basta. ciao e buona fortuna.

Andrea Restivo ha detto...

ecco, emigrare non solo per mancanza di lavoro ma anche per mancanza di fiducia nelle Istituzioni. Ecco Berlusconi!

massimo pasolini ha detto...

In bocca al lupo! Se non avessi un lavoro a tempo indeterminato, me ne andrei anch'io! Vi auguro forza e coraggio (che io non ho avuto). Con stima, Massimo Pasolini

Anonimo ha detto...

Perché offendere i sudamericani?
Magari messicani?

walligator ha detto...

Anche io se potessi me ne andrei...mi vergogno di essere italiano con questi politici....Berlusconi poi ha distrutto e distruggerà tutto il possibile e ormai hanno fatto una rete di intrecci da cui sarà difficile uscirne fuori...

Anonimo ha detto...

Rispetto gli Italiani che lottano ogni giorno per un'Italia migliore ma il sistema e' marcio e non c'e' posto per chi non si adegua. In bocca al lupo anche io la penso come te.

Anonimo ha detto...

Non sopporto piu' la visione di Berlusconi in televisione. Ho l'impressione che quel ghigno perpetuo che ha in faccia serve a prendere in giro gli italiani. Fino a poco tempo fa dicevo ai miei amici che non sarei piu' andato a votare. Sono un operaio in cassa integrazione già da sei mesi. Ho due figlie e una moglie che non lavora. Sentire in televisione che la sua unica preoccupazione è la riforma della giustizia mentre io muoio di fame mi fa rabbia. Andro' a votare. Votero' per la sinistra o per i fascisti. Ma Berlusconi non vedrà MAI PIU' il mio voto.

roby ha detto...

è poco consolatorio ma un mea culpa di tutti quelli che hanno votato berlusconi sarebbe gradito, visto che noi ce lo siamo ritrovato senza averlo votato.....

Anonimo ha detto...

vergogna!

tonymic ha detto...

So il tuo caso non e l'unico, io dopo 30 anni passati al nord non potendo piu sostenere gli affitti in nero il 50% se vuoi e cosi. Sono tornato al sud avendo un pezzo di casa lasciatomi in eredità, purtroppo vedo cose ho realta pessimistiche che i nostri genitori ci anno lasciato a noi facciamo fatica a mantenere, non essendoci lavoro, poco sotto pagato se ti conviene e cosi, x i piu non fortunati e x finire i figli faranno fuori tutto quello che avranno in eredità.