martedì 21 ottobre 2008

Salute e alimentazione: la vitamina C


Negli anni '70 una ricerca condotta dal due volte premio nobel Linus Pauling ha stabilito che consumare grandi quantità di vitamina C porta a ridurre e poi eliminare i problemi cardiaci, di pressione sanguigna, di intossicazione da metalli pesanti; riduce ai minimi termini le possibilità di prendere malattie infettive o degenerative; in certi casi cura il cancro e comunque ne può rallentare lo sviluppo fino ad arrestarlo. Mangi tanta frutta e tanta verdura? Fai benissimo, ma non basta. Il super-inquinamento in cui siamo immersi e la comunque scarsa qualità dei cibi moderni, uniti al fatto che il fegato umano non produce piú da sé la vitamina C che gli serve, fanno sí che ci serva un integrazione che va, in media, dai tre ai tredici grammi di vitamina C al giorno.
Tutti gli animali infatti producono nel fegato diversi grammi di vitamina C ogni giorno, tranne l'uomo e la scimmia che hanno smesso quando hanno cominciato a nutrirsi di grandi quantità di frutta, in epoca preistorica. Poi però è arrivata l'agricoltura: abbiamo smesso di mangiare tantissima frutta e, da allora, ci ritroviamo senza saperlo vittime di una carenza cronica di vitamina C.
La vitamina C è un ingrediente fondamentale del collagene, che è la proteina principale del tessuto connettivo, il tessuto che lega insieme le cellule. La vitamina C è importantissima anche nel contrastare l'ossidoriduzione, cioè l'invecchiamento cellulare.
Che cosa significa in pratica?
Quando batteri e virus vogliono passare da una cellula all'altra nel nostro corpo devono attraversare, spezzandolo, il tessuto connettivo. Un corpo con un tessuto connettivo molto forte, quindi, impedisce alle malattie di propagarsi. Questo spiega anche perché gli animali, quando sono ammalati, producono nel loro fegato molta piú vitamina C di quanto non facciano quando sono sani.
Nello stesso modo, una quantità sufficiente di vitamina C, e quindi di collagene, rallenta e in alcuni casi impedisce la proliferazione cellulare incontrollata tipica del cancro. A volte, dosi abbastanza alte di vitamina C hanno perfino portato alla regressione del cancro, e i malati hanno potuto vivere in salute e molto piú a lungo di quanto era stato promesso loro dai medici.
La vitamina C è efficacissima per prevenire e curare malattie cardiache acute, come l'infarto, e croniche, come l'aritmia, i problemi di pressione: ricordati che gli animali non soffrono mai di malattie cardiache! In questi casi la vitamina C, oltre a rinforzare il cuore e le vene stesse ricostruendo il collagene, spinge al massimo l'assorbimento dei grassi saturi in eccesso che invece, di solito, si depositano sulle pareti delle arterie aumentando lo sforzo necessario al cuore per pompare il sangue.
Una parola va spesa anche sull'aterosclerosi che, secondo la medicina scolastica, è causata da un eccesso di colesterolo nel sangue; questo non è vero: gli orsi e molti altri animali che vanno in letargo hanno un tasso di colesterolo nel sangue cosí alto, 400 milligrammi per decilitro in media, che dovrebbero essere tutti estinti se il colesterolo fosse da solo la causa di malattie cardiache! Evidentemente non è cosí, e infatti il fegato di un orso produce altissimi quantitativi di vitamina C, sufficienti a fargli utilizzare senza danni tanto colesterolo.
Ci sono molti altri casi in cui la vitamina C risulta importante ed utile: nel trattamento dell'artrosi contribuisce a ridurre e a far sparire infiammazione e dolore; nel diabete insulinodipendente riduce il bisogno di insulina nel tempo; contrasta Alzheimer e altre malattie degenerative drenando i metalli pesanti e gli inquinanti dal corpo, in particolare dal fegato; migliora la vista, ringiovanisce la pelle, fa sparire le varici.
Come assumerla?
Devi consumare vitamina C al massimo della tua capacità di assorbirla, perché in questo modo otterrai la maggiore efficacia. Inizi assumendo un grammo o due di vitamina il primo giorno, e poi ogni giorno aumenti la dose di un grammo, distribuendo l'assunzione nell'arco della giornata (uno/due grammi per volta). A un certo punto raggiungerai la soglia di tolleranza intestinale, cioè prenderai piú vitamina C di quanta te ne serve e avrai una leggera diarrea: allora dovrai sottrarre un paio di grammi di vitamina C dal totale e quella sarà la tua dose di mantenimento. In media questa quantità varia tra i tre e i tredici grammi al giorno, ma se sei malato potresti assimilare anche 25, 40 o 60 grammi di vitamina C al giorno. Non sorprenderti per questo: se il tuo fegato ne fosse ancora capace come lo era quello dei tuoi avi, produrrebbe questa quantità di vitamina C da sé! Se sei un accanito consumatore di zucchero cerca di non esagerare, perché limita il potere della vitamina C. Cerca quindi di evitare troppi dolci, bevande zuccherate e altre schifezze chimiche: se vuoi, meglio un succo di frutta senza zuccheri aggiunti.
La vitamina C piú comoda, economica ed efficace si vende in forma di acido ascorbico in polvere: l'acido ascorbico sciolto in un bicchier d'acqua sa di limonata, va conservato al buio e all'asciutto, non scade mai, non ha controindicazioni di nessun tipo. Soltanto, se hai lo stomaco molto sensibile, potrebbe darti un leggero fastidio: in questo caso ci puoi aggiungere un pò di comune bicarbonato di sodio e sei a posto.
Gli effetti dell'assunzione di vitamina C sono piú evidenti sul medio/lungo periodo e sono validi sia in fase di prevenzione delle malattie, che in caso di cura.
Tratto da :reikinet.it

venerdì 10 ottobre 2008

Forza Nuova : Lo Stato batta moneta !


La spaventosa crisi finanziaria potrebbe rivelarsi una benedizione, piuttosto che una tragedia, se, nell’ affrontarla, i governanti agiranno in buona fede e con senso comune.
Infatti, oggi cade il Muro di Wall Street così come esattamente venti anni fa cadde il Muro di Berlino (e forse non è un caso che questi due luoghi-simbolo dell’ingiustizia post bellica abbiano entrambi il nome di “muro”!).
Con la fine del capitalismo finanziario cui assistiamo in queste ore non finiscono le attività umane o chiudono le attività produttive piuttosto si ritorna a concentrasi sull’economia reale produttiva e libera da usura.
Il Santo Padre, dicendo che “solo la Parola di Dio è solida” non intendeva indicare fughe dal mondo o astratte dichiarazioni di principio; esprimeva, invece, un concetto fondamentale della dottrina cristiana: il sistema economico, come tutte le articolazioni della società umana, deve dipendere dalla Legge di Dio. Il motivo per cui questo sistema fallisce è la sua lontananza, se non inimicizia strutturale, da Dio.
Provvidenzialmente, il sistema finanziario usuraio oggi non è in grado di andare avanti. L’Irlanda prima, con la dichiarazione di protezione dei correntisti, l’ Islanda poi, con la presa di controllo da parte dello Stato della banche nazionali, hanno dato dimostrazione che il potere politico oggi è costretto a gestire la situazione e mettere sotto controllo le banche. Purtroppo, questo avviene nel momento in cui le banche sono sostanzialmente insolventi e le somme da pagare per risolvere la crisi sono sconosciute ma certamente così alte che nessuno Stato in realtà le possiede (come ha recentemente affermato perfino il Trilateral-Aspen Tremonti) .
Paradossalmente, nell’attuale sistema monetario, l’unico modo che lo Stato avrebbe per coprire il buco è chiedere i soldi alle stesse banche che lo hanno prodotto e che perciò stanno crollando.
Forza Nuova ha la soluzione, già espressa nel 1997 nei suoi Punti Fermi: lo Stato batta moneta.
Lo Stato, in questa fase di acutissima crisi, deve riprendere saldamente in mano le redini decisionale senza esser più espropriato, in nome di un malinteso liberismo, della leva monetaria e di un attento controllo di ogni settore dell’economia nazionale: Bisogna assolutamente affrancarsi dal sistema che ha portato il mondo (pur in una fase di grande sviluppo produttivo e scientifico) a vivere nella fame, nella carestia, nella guerra e nell’incertezza del domani.
Visto che il sistema di coordinamento europeo è già di fatto saltato per conto e che tutte le regole, europee e internazionali, che ieri sembravano inossidabili sono oggi carta straccia, dobbiamo dichiarare non più validi, perché assunti sotto pressione minaccia e inganno, tutti gli attuali accordi internazionali riguardanti moneta commercio import-export ed economia in generale. Si tratta di accordi immorali e sbilanciati a nostro sfavore, quindi automaticamente nulli.
Gli Stati nazionali devono stampare denaro in proprio e non delegare questa funzioni a istituti privati quali sono le varie banche centrali.
Il denaro, emesso come credito e non come è attualmente debito, avrebbe come corrispettivo e garanzia le reali ricchezze nazionali e non il nulla attuale.
Per tutto il sistema economico e finanziario, comprese le banche poste sotto controllo statale, si aprirebbe una nuova fase nella storia in cui l’ economia non sarebbe più il volano dello sfruttamento e della speculazione ma quella disciplina che punta alla pace sociale ed al benessere della gente diffuso nella maniera più possibile secondo giustizia.